Tremate, tremate, le streghe son tornate (Titolo Ironico, eh!)

È arrivata LaNonna e con lei vacillano molte certezze – quelle genitoriali in primis – , improvvisamente appaiono problemi che prima non parevano tali e le mezze stagioni non sono mai sembrate così mezze.
LaNonna è adorata dalla Kowsky e temuta e tenuta a saggia distanza dal Dadda.
LaNonna è una sacerdotessa inconsapevole del femminismo post-moderno e non tanto sottilmente pensa che gli uomini siano più o meno tutti degli incapaci. È una donna che si è fatta da sola, tenace, tosta e poco incline al compromesso e alle ammissioni di colpa, il ché rende qualsiasi conflitto una potenziale guerra senza esclusioni  di colpi.  Per tutta la vita, lei ed io ci siamo mosse entro i confini del ‘cerchiamo di non romperci troppo le palle l’una con l’altra’ che facevano comodo ad un’adolescente-io- che sostanzialmente voleva fare ciò che voleva e una trentenne divorziata -lei- che sostanzialmente voleva fare ciò che non aveva potuto fare prima.
Da quando è diventata nonna, è letteralmente impazzita e ha quasi vissuto un transfer psicologico (soprattutto con la prima, la kowsky) in cui faceva un po’ fatica a ricordarsi he la mamma ero io e non lei. Ci sono stati vari scossoni d’assestamento e qualche terremoto tra noi, ma sembra che ora le cose stiano andando per il meglio e i ruoli siano di nuovo definiti e chiari per tutti.
Alla Nonna vogliamo un mondo di bene, e quando viene a trovarci le siamo tutti molto grati sia perché si fa carico di un’impressionante mole di lavoro con le pupe, sia perché una volta ogni morte di papa, io e il Dadda possiamo fare i fidanzatini e uscire fuori a cena. E questo, chi vive lontano dai nonni, mi darà ragione, non ha davvero prezzo.
Quando c’è LaNonna, veniamo seppelliti da pacchi, pacchetti e scatoloni, e quando se ne va bisogna mandare la Kowsky in rehab da regalo, ché va talmente fuori di testa che per un paio di giorni dopo la sua partenza è tutto un ‘lo compriamo?’ che sembra drogata. Quando c’è LaNonna bisogna stare attenti a non lasciarla tutto la mattina da sola con la Lottie dormiente in passeggino proprio il giorno di mercato, perché poi quando si esce dal lavoro, ci si accorge che bisogna chiamare un taxi per tornare a casa perché sul posto del passeggino gemellare della Kowsky ci sono 18 sacchetti di plastica e la bambina non ci sta.
Adesso LaNonna è ripartita e ci manca già. Insieme alla tristezza e a tre confezioni di gelato vuoto, rimangono sette chupa-chups panna&fragola, una tovaglia di peppa pig, tre paia di scarpe coi brillantini, cinque vestiti coi brillantini, tanti brillantini sparsi per casa e innumerevoli istruzioni su tutto quello che non abbiamo ancora messo a posto in casa 😉 .
Chi trova la nostra Nonna, trova un tesoro e anche un senso d’inadeguatezza che, nonostante due figlie, forse non se ne andrà mai.
Amelia1
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2 Responses to Tremate, tremate, le streghe son tornate (Titolo Ironico, eh!)

  1. Sfolli says:

    wow che tornado LaNonna!
    Io mi sa che devo imparare da te ad ad essere un po’ piu’ clemente con la mia e ad apprezzare quello che di buono ha da offrire, anche se non e’ sempre quello che mi aspetto…
    Comunque tu basta sensi di inadeguatezza neeeeh :-*

    • Oh sfolli, sono proprio indecente: tu da neo-partoriente trovi il tempo di commentarmi e io non ti rispondo nemmeno – sorry!
      In riferimento a ciò che scrivi qui su..mhm, siamo sempre work in progress, non credere| 😉

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