Quel 18 Gennaio

Un giorno scriverò di quel 18 Gennaio.. E racconterò di quell’ angolo di ospedale che profuma di zucchero filato e disinfettante. In cui un silenzio sacro e surreale viene interrotto solo da quei bip-bip che fanno fermare il cuore per un istante a una mamma, in cui si sussurra e ci si scambia sguardi di chi sa, di chi c’è dentro. Quel luogo,in cui anche il più insospettabile dei padri, quello super hipster con la barbetta da bassista indie e gli anfibi, tira fuori la statuina della madonna di Lourdes e ti chiede se vuoi un po’ della sua acqua benedetta. E tu non sai che dire e allora rispondi con un timido no, grazie. Anche se poi tu gli vorresti dire che sì, l’acqua benedetta la vuoi . Perché  in questo momento ti serve tutto. Che di forza, della tua forza, spesso ti sembra non te ne rimanga più e allora ben vengano i santini e i braccialetti di padre pio e anche le preghiere a un dio a cui non sei nemmeno sicura di credere,.

Un giorno se ne sarò capace racconterò di come in quell’ angolo d’ ospedale non si chiede mai niente, ci si parla appena, tutti seduti in adorazione e preghiera come davanti ad un altare. Eppure ci si capisce al volo. E lo sguardo di quella mamma il cui piccolo non riesce ad attaccarsi al seno ti perseguita alla notte così come gli occhi di quel papà che a qualsiasi ora tu vada è sempre lì solo con il suo minuscolo cucciolo. Lui sorride timidamente e ride della sua imbranataggine nel cambiare i pannolini. Tu lo vorresti abbracciare e ti chiedi se li dovrà sempre cambiare da solo quei pannolini.
E racconterai che quando le culle termiche rimangono vuote sei contenta e anche un po’ gelosa. E di come a volte, a casa, la Kowsky riesce a farti dimenticare per un attimo quel luogo e quei bip-bip.
E poi quando sarai tu a poter portare a casa la tua piccola, lo farai in silenzio, perché lì è così che si fa.
Un giorno, se ne sarò capace, racconterò di quel 18 Gennaio. Un giorno, quando tutto sarà metabolizzato per bene, forse lo sapremo anche festeggiare, quel 18 Gennaio. Intanto,il 2 febbraio, insieme ad un orsetto del cuore rosa in regalo per la Kowsky, abbiamo portato a casa la nostra Lottie e l’unica cosa che sono riuscita a pensare, è stato ‘Now, let the chaos begin!’
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4 Responses to Quel 18 Gennaio

  1. Sfolli says:

    Che emozione…..Congratulazioni e Buona vita insieme!

  2. Ceraunavodka says:

    mi sembra che tu abbia raccontato. e l’abbia fatto benissimo 😉

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